Quando si parla di investimenti, la domanda più comune è "quanto rende?". In realtà, per chi parte da zero, contano di più altre due domande: da quando cominci e quanto riesci a mettere da parte, con regolarità. Il rendimento non lo decidi tu. Il tempo e il risparmio, in buona parte, sì.
01Dieci anni di vantaggio
La Federal Reserve di St. Louis usa un esempio diventato un classico. Due persone, stesso rendimento ipotetico dell'8% annuo, stessa cifra versata ogni anno: 5.000 dollari.
- La prima comincia a 25 anni, versa per 10 anni e poi a 35 anni smette: non aggiunge più nulla, lascia solo i soldi investiti.
- La seconda comincia a 35 anni e versa ogni anno per 30 anni, fino alla pensione.
Chi comincia prima, chi comincia dopo
| Chi | Totale versato | A 65 anni |
|---|---|---|
| Inizia a 25, versa 10 anni | $50.000 | ~$787.180 |
| Inizia a 35, versa 30 anni | $150.000 | ~$611.730 |
Esempio della Federal Reserve Bank of St. Louis: rendimento ipotetico dell'8% annuo costante, capitalizzazione annuale, nessuna tassa né costo.
Chi ha cominciato prima ha versato un terzo dei soldi e arriva comunque più lontano. Il motivo è quello della Lezione 05: i suoi versamenti hanno avuto dieci anni in più per produrre interessi sugli interessi.
Attenzione però a non trasformare l'esempio in una promessa. L'8% annuo costante è un'ipotesi piuttosto alta: con rendimenti più bassi chi versa per più anni recupera terreno, e può anche superare chi ha cominciato prima ma si è fermato presto. Il tempo aiuta moltissimo, ma non sostituisce il risparmio. Servono tutti e due.
02Prova tu: quanto costa aspettare?
Stavolta niente scorciatoie: tutte e due le persone continuano a versare fino a 65 anni. Cambia solo l'età a cui cominciano.
⏱ Simulatore: il costo dell'attesa
Due persone versano la stessa cifra ogni mese fino a 65 anni. La prima comincia a 25 anni, la seconda qualche anno dopo. Muovi i cursori e guarda quanto costa aspettare, e quanto dovrebbe versare in più chi parte in ritardo per recuperare.
Esempio semplificato: versamenti a inizio mese, rendimento fisso ogni anno, nessuna tassa, costo o inflazione.
Vuoi provare con i tuoi numeri?
Nel calcolatore dell'interesse composto puoi partire da un capitale iniziale e scegliere versamenti, tasso e durata.
03Il secondo ingrediente: il risparmio costante
Il rendimento dipende dai mercati. Quanto metti da parte ogni mese, invece, dipende soprattutto da te. E anche cifre piccole, se versate con regolarità per molti anni, fanno una differenza grande: lo ricorda anche la Banca d'Italia.
Una cifra fissa al mese per 30 anni
| Al mese | Totale versato | Con un 4% ipotetico |
|---|---|---|
| 50€ | 18.000€ | ~34.400€ |
| 100€ | 36.000€ | ~68.800€ |
| 200€ | 72.000€ | ~137.500€ |
Stima semplificata a scopo illustrativo: versamenti a inizio mese, rendimento annuo costante del 4%, nessuna tassa, costo o inflazione.
Il trucco più semplice per risparmiare con costanza ha un nome inglese: pay yourself first, "paga prima te stesso". Lo suggerisce anche la SEC americana: appena arriva lo stipendio, metti subito da parte una quota, invece di risparmiare "quello che avanza" a fine mese. Di solito a fine mese non avanza niente. Un bonifico automatico il giorno dopo lo stipendio fa il lavoro al posto tuo.
Per capire quanto puoi mettere da parte serve un bilancio familiare. La Banca d'Italia lo riassume in cinque passi:
- Registra entrate e uscite, sia quelle mensili sia quelle annuali.
- Distingui i bisogni dai desideri, per scoprire dove stanno gli sprechi.
- Fissa obiettivi concreti, con un importo e una scadenza precisi.
- Prepara il budget, comprese le spese che arrivano una o due volte l'anno e un margine per gli imprevisti.
- Controllalo regolarmente: si tende quasi sempre a sottostimare le spese.
04Prima di investire: il fondo per le emergenze
C'è un passo da fare prima ancora di investire il primo euro: mettere da parte un fondo per le emergenze. Secondo Annamaria Lusardi, allora direttrice del Comitato per l'educazione finanziaria, citata dalla Banca d'Italia, dovrebbe valere almeno quanto spendi in un mese, dall'affitto alle bollette, essere facilmente accessibile e servire solo per gli imprevisti veri.
Perché è così importante per chi investe? Perché senza un cuscinetto, alla prima spesa inattesa (l'auto che si rompe, una spesa medica) saresti costretto a vendere i tuoi investimenti. Magari proprio in un anno negativo, trasformando un calo temporaneo in una perdita vera, e interrompendo l'interesse composto che stava lavorando per te.
05Il tempo decide anche dove mettere i soldi
C'è un altro modo in cui il tempo conta: l'orizzonte temporale, cioè tra quanto ti serviranno i soldi. La CONSOB raccomanda che le scelte di investimento siano coerenti con i tuoi obiettivi, con il tempo che hai davanti e con il rischio che sei davvero disposto a sopportare.
Il ragionamento è semplice. Strumenti come azioni ed ETF azionari (Lezioni 02 e 04) possono oscillare molto da un anno all'altro. Se i soldi ti servono tra pochi mesi, rischi di doverli ritirare proprio dopo un calo. Se ti servono tra vent'anni, hai tempo per aspettare che passino gli anni negativi, senza essere costretto a vendere nel momento sbagliato.
Stesso risparmiatore, soldi con orizzonti diversi
| Obiettivo | Quando servono | Quanto possono oscillare |
|---|---|---|
| Fondo emergenze | In qualsiasi momento | Il meno possibile |
| Auto o vacanza | Tra 1-3 anni | Poco |
| Pensione integrativa | Tra 30 anni | Di più: c'è tempo per recuperare |
Esempi generici a scopo didattico, non indicazioni su cosa comprare. La scelta dipende dalla situazione e dalla propensione al rischio di ciascuno.
⚠︎ Il tempo aiuta, ma non garantisce
Tutti i numeri di questa lezione usano rendimenti ipotetici e costanti. Nella realtà i rendimenti cambiano ogni anno e nessuno li conosce in anticipo: un orizzonte lungo ti dà più tempo per recuperare, ma non elimina il rischio di perdere.
E non investire mai i soldi del fondo per le emergenze, né soldi presi in prestito: sono proprio quelli che rischi di dover ritirare nel momento peggiore.
06In sintesi
I 4 punti da portare a casa
- Cominciare prima conta: ogni anno in più dà ai tuoi versamenti più tempo per produrre interessi sugli interessi, e il tempo perso non si recupera.
- Il tempo non basta da solo: con rendimenti modesti la differenza la fa quanto metti da parte, e con che costanza.
- Paga prima te stesso: metti da parte una quota appena arriva lo stipendio, meglio se in automatico, e tieni un bilancio familiare.
- Prima il fondo per le emergenze: almeno una mensilità di spese, sempre disponibile, e investimenti scelti in base a quando ti serviranno i soldi.
✏️ Mettiti alla prova
Una domanda per verificare se il concetto è tuo.
Nell'esempio della Fed, chi comincia a 25 anni versa per soli 10 anni, eppure a 65 anni ha più di chi versa per 30 anni a partire dai 35. Perché?
Fonti
- Federal Reserve Bank of St. Louis, How Does Compound Interest Work?
- Banca d'Italia, L'economia per tutti: La pianificazione e Risparmiare e pianificare
- CONSOB, Hai deciso di investire: cosa devi fare? e Incertezza e rischio
- SEC, Investor.gov: How to save and invest