Nella Lezione 02 abbiamo visto le azioni: comprarle ti rende socio di un'azienda, con diritto a una parte di utili e rischi. Oggi vediamo l'altra grande famiglia di strumenti finanziari, quella che funziona in modo completamente diverso: le obbligazioni.
Se compri un BTP, un CCT o un'obbligazione Enel, non diventi proprietario di nulla. Diventi qualcosa di più semplice e, per molti versi, più prevedibile: un prestatore.
01Un'obbligazione è un prestito, con un contratto scritto
Immagina che un tuo amico ti chieda 1.000€ in prestito, promettendoti di restituirteli tra 5 anni e di darti nel frattempo 30€ ogni anno come "grazie". Quello è, in sostanza, un'obbligazione: tu presti i soldi (compri l'obbligazione), lui li usa (lo Stato o l'azienda che l'ha emessa) e si impegna a due cose:
- Pagarti un interesse periodico, chiamato cedola, di solito ogni 6 o 12 mesi.
- Restituirti l'intera somma prestata (il valore nominale) alla scadenza concordata.
A differenza di un'azione, qui non c'è nessuna "fetta di azienda": c'è un accordo con una data di inizio, una data di fine, e un tasso di interesse scritto nero su bianco fin dal primo giorno.
02Chi emette obbligazioni, e perché
Chiunque abbia bisogno di soldi in prestito, in teoria, può emettere obbligazioni. Nella pratica i due grandi emittenti sono:
- Gli Stati, per finanziare la spesa pubblica. In Italia si chiamano BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), BOT per le scadenze brevi, CCT per quelle a tasso variabile. Ogni paese ha i suoi: i Bund sono i "BTP" tedeschi, i Treasury quelli americani.
- Le aziende, per finanziare investimenti senza dover chiedere un prestito in banca. Si chiamano obbligazioni corporate.
Perché uno Stato o un'azienda dovrebbero preferire le obbligazioni a un prestito bancario classico? Perché possono rivolgersi direttamente a migliaia di investitori (te compreso) invece che a un'unica banca, spesso a condizioni migliori.
03Prova tu: quanto rende un'obbligazione?
📜 Simulatore cedola
Investi in un'obbligazione con cedola fissa del 3,5% l'anno, durata 5 anni. Sposta il cursore: quanto investi?
Esempio semplificato: cedola fissa, nessuna tassazione, nessun rischio di insolvenza considerato. Nella realtà entrano in gioco fiscalità e rischio emittente.
04Il pezzo più difficile: perché il prezzo si muove al contrario dei tassi
Qui arriva il concetto che confonde quasi tutti la prima volta, quindi andiamo piano. Un'obbligazione, una volta emessa, può essere rivenduta sul mercato prima della scadenza, proprio come un'azione. E il suo prezzo sale e scende — ma non a caso: dipende soprattutto dai tassi di interesse generali.
Facciamo un esempio. Hai comprato un'obbligazione che paga una cedola fissa del 3%. Un anno dopo, i tassi di interesse in generale salgono, e le nuove obbligazioni emesse pagano il 5%. Chi vorrebbe comprare la tua, che rende solo il 3%, quando ne esistono di nuove che rendono il 5%? Nessuno, a meno che tu non abbassi il prezzo per compensare la differenza.
Succede esattamente il contrario se i tassi scendono: la tua vecchia obbligazione al 3% diventa più appetibile delle nuove che rendono solo l'1%, e il suo prezzo sale.
La regola da ricordare
| Cosa succede ai tassi | Cosa succede al prezzo delle obbligazioni già emesse |
|---|---|
| I tassi salgono | Il prezzo scende |
| I tassi scendono | Il prezzo sale |
Relazione inversa tra tassi di interesse e prezzo delle obbligazioni a tasso fisso già in circolazione.
Una cosa importante: questo vale solo se vendi prima della scadenza. Se la tieni fino alla fine, il prezzo di mercato durante il percorso non cambia quanto incasserai: a scadenza ti viene comunque restituito l'intero valore nominale, cedole comprese lungo la strada.
05Non tutte le obbligazioni sono uguali: il rating
Prestare soldi a un debitore solido (uno Stato stabile, un'azienda con bilanci sani) è diverso dal prestarli a chi rischia di non restituirteli. Per questo esistono le agenzie di rating (le più note: Moody's, S&P, Fitch), che valutano quanto è affidabile chi emette un'obbligazione, con una scala di lettere tipo scolastico: da AAA (massima affidabilità) fino a livelli sempre più rischiosi.
La regola è semplice e vale ovunque nella finanza: più rischio vuol dire più rendimento richiesto. Un'obbligazione emessa da uno Stato solido paga cedole più basse; un'obbligazione di un'azienda in difficoltà deve offrire una cedola più alta per convincere qualcuno a prestarle soldi, proprio perché il rischio di non essere ripagati è più concreto.
⚠︎ "Obbligazione" non significa "senza rischio"
Le obbligazioni sono generalmente più stabili delle azioni, ma non sono garantite: uno Stato o un'azienda possono, in casi estremi, non riuscire a ripagare il debito (si chiama default). Più il rendimento promesso è alto rispetto alla media, più è un segnale che il mercato percepisce rischio.
C'è anche un rischio più silenzioso: se la cedola fissa che incassi è più bassa dell'inflazione, il tuo potere d'acquisto si riduce comunque, anche se sulla carta stai "guadagnando" interessi. È lo stesso meccanismo della Lezione 01, applicato qui.
06Azioni e obbligazioni: due strumenti, due lavori diversi
Non è un caso che le prime due lezioni della Rubrica parlino proprio di questi due strumenti: insieme sono le fondamenta su cui si costruisce quasi ogni portafoglio d'investimento.
Due famiglie a confronto
| Azioni | Obbligazioni | |
|---|---|---|
| Sei... | Socio | Creditore |
| Guadagno | Variabile, potenzialmente alto | Prevedibile, di solito più contenuto |
| Rischio tipico | Più alto | Più basso |
| Orizzonte ideale | Lungo periodo | Breve, medio o lungo, a scelta |
Confronto generale e semplificato. Esistono azioni più stabili delle obbligazioni e obbligazioni più rischiose delle azioni: dipende sempre dal caso specifico.
Molti investitori tengono entrambe nel proprio portafoglio, in proporzioni diverse a seconda di quanto rischio vogliono e di quanto tempo hanno davanti. E proprio come per le azioni, comprare la singola obbligazione di una singola azienda concentra il rischio su quel solo emittente: anche qui, come vedremo nella Lezione 04, esiste un modo per diversificare in un colpo solo.
07In sintesi
I 4 punti da portare a casa
- Un'obbligazione è un prestito: presti soldi a uno Stato o un'azienda, incassi cedole periodiche e ti viene restituito il capitale a scadenza.
- Il prezzo si muove al contrario dei tassi: se i tassi salgono il prezzo delle obbligazioni già emesse scende, e viceversa — ma solo se le vendi prima della scadenza.
- Il rating misura il rischio: più un emittente è considerato rischioso, più alta deve essere la cedola offerta per convincere qualcuno a prestargli soldi.
- Non sono "senza rischio": esiste il rischio di default e quello, più silenzioso, che l'inflazione superi la cedola incassata.
✏️ Mettiti alla prova
Una domanda per verificare se il concetto è tuo.
Hai comprato un'obbligazione a tasso fisso. Dopo un anno, i tassi di interesse generali salgono molto. Cosa succede al prezzo della tua obbligazione, se la rivendi ora sul mercato?